E giunse il Natale…

Un altro anno è passato, siamo quasi a Natale.

Natale 2018.

Come ogni dicembre diventa buio sempre prima e si esce dallo Studio sempre dopo, l’effetto strada deserta e luci natalizie accese è assicurato.

Quando la sera si rientra a casa stanchi, nel tratto più o meno lungo che ci separa dagli affetti, è forse normale sentire un po’ di quella solitudine che è connaturata alla nostra professione. Qualcuno lavora da solo “alla vecchia maniera”, altri sono in due o tre professionisti associati, altri hanno impiegati e praticanti, altri ancora lavorano nei grandi studi associati. Tutti però in fondo siamo soli con i nostri problemi, con la nostra partita iva, con i nostri mandati, le nostre cause, scadenze e rompicapi giuridici.

Quando si torna a casa è davvero difficile lasciarsi dietro i pensieri, perché sono attaccati a noi, sono “nostri” in tutti i sensi. Il nostro lavoro ci assilla sempre, i clienti ci riversano addosso il loro stress e le loro ansie, ma se lo facciamo è perché amiamo tutto questo. In fondo ce lo siamo scelto noi di occuparci dei problemi (giuridici e spesso non soltanto quelli) delle persone.

Però, cari clienti, sappiate che non è bene approfittarsi della passione che abbiamo per la nostra professione: anche a noi professionisti qualche giorno con la famiglia o i nostri cari mica dispiace. Anche a noi piace ancora un po’ la magia di queste festività.

Ecco perché è proprio antipatico quando, dal 10 dicembre in poi, si inizia a chiederci di fare le cose “entro Natale”.

“Entro Natale” non è una scadenza che abbia un vero senso: capita spesso che un proprietario di immobile abbia un inquilino moroso da marzo/aprile e chieda, al 10 dicembre, di “partire con lo sfratto entro Natale”. Lo stesso per separazioni, divorzi, decreti ingiuntivi, mediazioni…

Molti professionisti poi (io sono fatto così per esempio) non spariscono mica 15 giorni di fila: sono in Studio magari mezza giornata il 27/29 dicembre, o il 3/4 gennaio. Eppure sembra non interessare, del resto “le vacanze sono sacre” (per gli altri).

Senza contare che molti che ora pretendono che tutto sia chiuso “entro Natale” non pensano a saldare anticipatamente l’intera pratica. Pagheranno al terzo sollecito il prossimo luglio.

Natale è una ricorrenza, non è un “termine ultimo”. Viviamolo in modo più sereno e meno frenetico, due settimane in più su pratiche in corso da mesi o anche anni sono meno di una puntura di zanzara per un elefante.

Colgo l’occasione, con un po’ di anticipo, per augurare a tutti i colleghi avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari, magistrati, clienti ma anche controparti un augurio di serene festività, con la speranza di trovare un po’ di pace dai nostri affanni quotidiani (spesso affanni così futili…) e di dare e ricevere affetto dalle persone a noi più care, dedicando qualche serata all’ozio (in senso latino o anche in senso di far nulla), al gioco, ai sentimenti.

E se qualche cliente desidera presentarsi in Studio invece che con una pratica da fare “entro Natale” con un sorriso e un panettone, beh questo sì che sarà l’inizio di un bellissimo Natale.

Avv. Giuliano Conconi

santa-claus-tired-lie-on-450w-221341060

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...